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venerdì 14 aprile 2023

L' UOMO SOGNANTE (video)



Filmato usato per il video:
https://www.youtube.com/watch?v=OT0CChJqih0&t=22s

Non smettere MAI di credere nei tuoi sogni!

Soar è un PLURIPREMIATO corto animato 3D scritto e diretto dalla talentuosa Alyce Tzue. Gold Winner, Best Animated Film - Student Academy Awards Winner, Best Student Animation - Palm Springs International ShortFest Winner, Best Animation - San Diego Film Festival Winner, Best Animated Short - USA Film Festival First Place, Best Children's Animation - Rhode Island International Film Festival 2nd Place, Audience Award for Best Animated Short - Palm Springs ShortFest Finalist, BAFTA Student Awards

venerdì 6 ottobre 2017

ZANZARE E VAMPIRI

Possibile che non esista una zanzara 
simpatica e cordiale
che invece di succhiarti il sangue te lo chieda
giustificandolo col suo bisogno di campare?
Se la incontrassi le direi “prego, si sieda”
e gliene offrirei una tazza intera
di quello che conservo, per riserva, in una teca
auto-prelevato prima che lo Stato se lo beva.
Discuterei con lei del più e del meno
e ascolterei il suo punto di vista
e poi le spiegherei il mio dissenso ed il fastidio
che provo verso il loro modo di ronzare.
Arriveremmo certo a qualche conclusione
e di sicuro mi si aprirebbe il cuore
perché con il dialogo e l’ascolto
è più possibile capire e rispettare chi è così diverso.
Chi, apparentemente, pensa solo a se stesso
e sembra voglia toglierti la vita
quando non è altro che un disperato
che cerca in qualche modo di salvar la sua.
Arriverei persino a dormir nudo,
scoperto e senza VAPE
e poi magari, il giorno dopo,
mi sveglierei pieno di bolle ma felice.
Per conto mio le racconterei 
l’enorme paradosso che viviamo
noi, che per un poco di prurito 
le zanzare le ammazziamo
mentre, con tutta la fatica che facciamo,
a causa dei vampiri che ci rendono sempre più anemici,
noi, quei vampiri, li votiamo e li eleggiamo
e spesso ne diventiamo anche fanatici.


sabato 30 settembre 2017

KARMA CLEANER


Sono il tuo Karma Cleaner
per cui ti farò soffrire;
mi hai scelto per ripulire 
il fondo del tuo bicchiere.
Son pieno di compassione:
t’ infliggerò torture,
così starai più bene
quando rinascerai.
Candida e profumata,
non proverai più male;
sono il tuo Karma Cleaner
e questa è la mia missione.
Mi vedrai trasgredire
le regole dell’amore,
ma tu non ti preoccupare
e soffri per quel che c'è.
Raschierò il tuo barile
e sentirai dolore,
ma quando avrò finito
ti ci potrai specchiare.
Chi bello vorrà apparire,
qualcosa dovrà patire
ed io ero il più quotato
fra tutti i Karma Cleaner.
Sei stata fortunata
perché in una sola vita
hai tolto tanta fatica
che a molti ne servon tre.
Sono il tuo Karma Cleaner
e mi sono fatto odiare,
ma questo è il mio dovere
e un giorno comprenderai.
Ti basterà sapere
che mentre tu rinascerai,
io affronterò l’inferno
e da lì ripartirò.
Troverò il mio Karma Cleaner
quello che mi farà morire
per poi tornar pulito
e ritrovare te.



lunedì 18 settembre 2017

UN BELLISSIMO SORRISO


E se dovessi tornare vinto
da qualche incontro con il destino
che, quando meno te lo aspetti, 

ti sferra il colpo decisivo,
non raccontate al mio ragazzo
che son lontano, che son partito;
non voglio possa mai pensare
che suo padre, un giorno, lo ha tradito.
Anzi, lasciatelo passare
e mostrategli il mio viso;

avrò premura di fargli trovare
un bellissimo sorriso.
Forse, da subito, non capirà
e di sicuro si arrabbierà,
perché, quel giorno, disobbedirò
al suo grido "prendimi papà!”
Ma non dovrete spiegargli niente,
è intelligente, altro che no;
basta qualcuno sia sempre presente  
quando avrà voglia di scappare un po’.

domenica 10 settembre 2017

BIANCA, MARCO ED IO


Bianca si allungava sul marmo del comò
ma non era certo la figlia del dottore, no.
Ci stava giusto un poco, poi la tiravamo via
e due minuti dopo era già fantasia.
Bianca però era cara e c’era chi si dava via
per passare una notte intera in sua compagnia.
Bianca però era chiara, diceva “non legarti a me”
prima di svanire insieme alla sua euforia.

Marco, invece, era scuro, nell’ animo e nel viso,
era poco sorriso e tanta rabbia in se.
Marco era sicuro, forse anche troppo di se,
sempre a duecento all’ ora, senza mai un vero perché.
Marco lavorava, lavorava insieme a me,
finché Bianca non le bastava per farci solo dei week end.
Così se ne andò via, cambiò lavoro e compagnia
ed io non lo vidi più, se non su questa fotografia.

Il suo volto scuro a destra e la sua fuoristrada affianco,
sollevata da una gru sopra la firma di un giornalista.

lunedì 4 settembre 2017

LE MIE PAROLE

Le mie parole sono nate 
il pomeriggio di un' estate
quando ho detto alla mia mamma: 
"Mamma-bumba-tanta-sete".

Le mie parole son cresciute 
tra sacco a pelo e odor di mare
quando ho detto a una ragazza: 
"Non so da dove incominciare".

Le mie parole sono invecchiate 
nel giallo opaco di una cucina
quando ho detto al primo figlio: 
"Non fare tardi per la cena".

Le mie parole si sono ammalate 
nello stanzino di un ospedale
quando ho detto al mio papà: 
"Addio papà, ti voglio bene".

Le mie parole son decedute 
di fronte ad un telegiornale
quando ho detto ad ogni Dio: 
"Fanculo a voi e a chi vi crede".

sabato 2 settembre 2017

DIECIMILA AL MESE



Probabilmente pure tu,
x più di diecimila al mese,
ti lasceresti sputare in faccia
dalla signora delle imprese.
O da suo figlio disoccupato,
o da suo padre pensionato,
finanche dal suo ex marito
senza più un soldo da mandare.
Ti basta un corso accelerato
su illusionismo e psicologia
e qualche lezione, anche in privato,
sulla menzogna e la bugia.
E poi dovrai allenare il cuore
a non avere più empatia,
a non lasciare che il sentimento
possa pigliare il sopravvento.
Dovrai convincere la mente
a creder sempre alle tue parole,
studiate bene, accuratamente,
per arrivare a più persone.
In fondo dai, cosa ci vuole?
Non è difficile da fare;
come incentivo ti basta osservare
la gente che abita lo stivale.
Con un solo dito le potrai indicare
qual'è il cattivo da massacrare,
il primo a caso, preso dal cilindro
che hai vinto al corso d'illusionismo
e la maggioranza la vedrai spostare
dove il tuo indice ha deciso,
mentre tu e tutto il tuo partito
farete ancora quello che vi pare.
Per quello sveglio, non ti preoccupare,
ci sono stampa e televisione:
due righe al giorno, qualche trasmissione
e verrà archiviato come "coglione".
E infine, non dimenticare,
hai una famiglia a cui pensare;
tuo fratello fabbro potrai farlo entrare
alla Difesa o all' Istruzione.
Che dici, pensi ti può bastare
o hai ancora qualche riserva,
sulla signora delle imprese
e le tue diecimila al mese?

giovedì 31 agosto 2017

COME UN FIORE DI LOTO


                                                                                                                                                                                    
Se adesso scardinassi l'abito di ferro
che, punto dopo punto, mi son saldato addosso,
se adesso ci riuscissi libererei un bambino
bianco e immacolato, come un fiore di loto.

E galleggerei felice fra le torbide paludi
e susciterei sorrisi in chi mi ruota intorno;
come quando sorvolavo, leggero ed incosciente,
sopra al filo spinato fra le trincee della mia gente,
prima di essere catturato e imprigionato nelle gabbie
di un karma o di un destino che mi trasformò in soldato.

Soldato di una battaglia già persa dal principio,
da chi, per armi e guerre, non ha mai avuto il taglio;
da chi ha disprezzato, sin dal primo vagito,
la voce grossa ed aspra di chi vuol comandare.

Come quella, alle mie spalle, dagli echi minacciosi,
nelle infantili notti, a rubare sonni e sogni.
Se adesso mi togliessi quest' abito di ferro,
ritornerei un bambino bianco e incontaminato,
ma verrei abbattuto, non appena denudato,
dal primo colpo secco di un ragazzo al videogioco.

mercoledì 22 febbraio 2017

EVASIONI


Rivolgo i miei occhi su al cielo
e a una nuvola aggancio il pensiero
affinché se lo porti un po' in giro
e gli mostri le cose che accadono
tutto intorno, nello stesso momento
in cui io sono qui e mi dispero,
dentro il mio fazzoletto di terra,
che confondo con l'universo intero.

Poi mi cerco dall'alto e mi trovo
rannicchiato in un angolo scuro,
accerchiato da ombre inquietanti,
che, ammantate di nero, mi irridono.
Fino a che non divento leggero
e si calma di colpo il respiro,
nel mentre che inizia il mio volo
e nuovi profumi, m'invadono.

E più salgo e più l'angolo nero,
diventa un punto invisibile,
fino a che, tra milioni di virgole,
non si perde e si fa impercettibile.
E ora che sono amico del sole,
non ho più paura del fuoco;
m'inebrio con il suo tepore
ed il tempo diventa un bel gioco.

E sparisce la fretta di andare
e svaniscono le ansie del fare,
come pure il bisogno di bere,
di mangiare, fare sesso, evacuare.
E si perdono lì le parole
e odo solo qualcosa cantare:
non è un Dio, non è un Angelo, è il mare,
che mi chiede se voglio tornare.

Si, ma prima mi voglio bagnare;
grazie nube, ora fammi cadere
tra le vergini sponde di un'isola
per vestirmi di azzurro e di sale.
E dall'amico scoglio mi lascio abbracciare
e dall'amico vento mi faccio baciare
mentre l'amico accanto mi prova a svegliare:
"grazie amico mio, ma che mi hai fatto fumare?"

lunedì 13 febbraio 2017

QUALCUNO CHE MI SPIEGASSE

...e adesso

Vorrei qualcuno con me
che mi spiegasse perché
quando non sono con te
io non sento il dovere
di tirar su le barriere
e nemmeno il piacere
di sentirmi nel torto
per credermi maledetto
ed ancor meno il dolore
di voler la ragione
quella fottuta prigione
che incatena l'amore.
Qualcuno che mi spiegasse
come uscir dall'impasse
di un uomo che non ha classe
nel gestire se stesso
il sentimento ed il sesso
e che diventa di gesso
quando si sente attaccato
nel suo mondo isolato
dove nessuno è mai entrato
ed ha così scaturito
un interesse sfrenato
in chi lo ha conosciuto.
E così è stato spiato
dal buco della chiave
per trovare le prove
una prova del nove
per scoprire se piove
se c'è il sole o la neve
dentro quel tunnel privato
apparentemente ghiacciato
che corrisponde al suo cuore.
Qualcuno che mi spiegasse
cos'è giusto o sbagliato
ché a dispetto degli anni
io non l'ho ancora imparato
ché chi doveva insegnarmi
forse era peggio di me
ed è palese la vita
con il suo "fai da te"
ha lavorato a metà
poi si è impigliata su te
occhi inzuppati nel bello
che ovunque vedono il buono
e il potenziale che c'è
anche dentro a quest'uomo
che ancora cerca qualcuno
che gli spieghi mille perché.

mercoledì 4 gennaio 2017

LA MIA ANIMA




La mia anima è vecchia, ha già vissuto più volte
e nulla più la entusiasma e nulla più la diverte;
ho provato a spronarla e ci provo da sempre,
lei mi accenna sorrisi, ma rimane distante.

Ho provato col gioco quando ero bambino,
qualche ora di svago, ma poi, sotto al cuscino,
si allungavano le ombre delle sue mille vite
prima da lacrime madri, poi da aguzzino vestite.

Con l'amore ho provato quando poi son cresciuto,
ma ha sempre fatto di tutto per mandarmelo a vuoto;
io ritrovavo allegria incontrando ragazze,
poi arrivava il suo peso a cacciarmele via.

Forse era gelosa della mia simpatia,
o forse aveva in memoria quale bufala sia
e mi chiudeva nel bagno per farmi vedere
che da soli era meglio: occhi chiusi e godere.

La mia anima è stanca, vuole solo dormire,
io la costringo ad alzarsi tutte le sante mattine;
ho provato a svegliarla per anni a suon di preghiere,
dieci volte sincere, altre mille non vere.

Una lotta infinita contro il suo strapotere,
oggi c’ho rinunciato, non ne vuol più sapere;
sguazza solo nel torbido e non ama il piacere
e mille sogni s’infrangono sulle sue sponde nere.

La mia ultima mossa è stata un figlio da amare;
lei si è data una scossa, ma poi ha ripreso a tremare,
non appena ha scoperto che non bastava l’amore
per un grave difetto da gestire e accettare.

E io non l’ho biasimata quando ha smesso di fare,
conoscendo il suo corso e il suo stato vitale;
ho accettato la sfida, testa in giù zitto e muto
dando quello che posso anche senza il suo aiuto.

La mia anima è cotta, non ha più voglia di stare
in mezzo a questo casino, più agitato del mare
e di certo sto corpo è la sua ultima casa,
poi finalmente godrà del suo eterno riposo.

lunedì 24 ottobre 2016

CON RABBIA E CON AMORE



Quante te ne ho fatte
a causa del disagio
e quante me ne hai dette
per colpa della rabbia

Della rabbia e dell'amore
di cui tu non puoi far senza;
ci abbiam pure provato
ma siamo stati peggio

E comunque che coraggio
dire "basta, me ne vado"
con tutta quella vita
che avevamo accumulato

e con quei due occhi tristi
che ci guardavano feriti:
feriti dal capire tutto
e poi non saperlo dire

Due occhi e tre parole
che ci han fatto risvegliare
con quello sforzo immane:
"papàmamma tutt' insieme"

UN DUE DI PICCHE PARTICOLARE